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Il lavoratore autonomo, secondo la definizione che ne fornisce l’art. 89 del D.Lgs. 81/2008:

“la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione”.

Lavoratore Autonomo e azienda committente – Tra diritti e obblighi

Lavoratore autonomo, non è un’impresa, e perciò non è soggetto all’obbligo di elaborare il POS.

Ma il PSC che il POS delle imprese esecutrici che si avvalgono degli autonomi devono includere la loro attività e regolarla in modo dettagliato, come risulta testualmente dai seguenti riferimenti del Testo Unico D.Lgs. 81/2008.

Tale obbligo è finalizzato a garantire la sicurezza di tutti i lavoratori presenti in cantiere, compresi gli autonomi. Il coordinatore per la sicurezza, infatti, ha il compito di coordinare le attività di tutte le imprese presenti in cantiere, anche quelle dei lavoratori autonomi.

In caso di violazione di tale obbligo, il lavoratore autonomo è punito con l’arresto sino a un mese o ammenda da 300 a 800 euro.

Pertanto, sia il PSC che il POS devono includere la seguente documentazione relativa agli autonomi:

  • Elenco delle imprese e dei lavoratori autonomi che effettueranno interventi nel cantiere;
  • Descrizione delle attività che saranno svolte dagli autonomi;
  • Valutazione dei rischi specifici legati alle attività degli autonomi;
  • Misure preventive e protettive adottate per gli autonomi;

Tale documentazione deve essere redatta in modo da consentire al coordinatore per la sicurezza di fornire indicazioni specifiche ai lavoratori autonomi per garantire la loro sicurezza.

In particolare, le indicazioni del coordinatore per la sicurezza devono riguardare:

  • I rischi specifici legati alle attività degli autonomi;
  • Le misure preventive e protettive adottate per gli autonomi;
  • Le procedure di coordinamento con le altre imprese presenti in cantiere.

I lavoratori autonomi, a loro volta, hanno l’obbligo di seguire le indicazioni del coordinatore per la sicurezza e di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per prevenire gli infortuni.

 I lavoratori autonomi e gli Obblighi da consegnare per lavorare in cantiere (art. 21):

a)Iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto;

b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 relativa a macchine, attrezzature e opere provvisionali;

c) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal D.Lgs. 81/2008 [ma l’articolo 21 prevede che tale sorveglianza è facoltativa, sebbene il committente ha il diritto e la convenienza assoluta ad impedire l’accesso in cantiere al lavoratore autonomo che non risulti idoneo dal punto di vista sanitario];

d) documento unico di regolarità contributiva

 I lavoratori autonomi dovranno conoscere le caratteristiche, le misure di sicurezza e le modalità d’uso degli impianti, delle opere provvisionali, delle macchine, degli utensili e delle attrezzature eventualmente messe a loro disposizione.

 Lavoratore autonomo e Sorveglianza Sanitaria

La sorveglianza sanitaria è facoltativa dal lato del lavoratore autonomo, però i committenti sono obbligati a consentire l’accesso in cantiere solo a lavoratori autonomi che abbiano effettuato la sorveglianza sanitaria (ovvero che abbiano nominato il proprio medico competente e da questi abbiano avuto il necessario giudizio di idoneità da rinnovare almeno annualmente), che per certi rischi specifici è obbligatoria per  tutti, dipendenti o autonomi che siano.

consulenza 81 08 Sicurimpresa