Valutazione rischio Stress lavoro correlato

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Valutazione rischio Stress lavoro correlato

In tutte le aziende, all’interno della valutazione del rischio è obbligatorio per il datore di lavoro, implementare la valutazione dello stress lavoro correlato. 

Lo stress, nei documenti, non viene identificato come una malattia professionale ma bensì una condizione, uno stato psico-fisico che se trascurato, nel lungo periodo può portare malattie o malesseri psicologici gravi alla persona.

La prevenzione di questa condizione consiste nell’identificare fin da subito eventuali criticità relative al Contenuto del lavoro (carico di lavoro, orario, pianificazione dei compiti, ecc.) e il Contesto del lavoro.

La valutazione del rischio stress rientra a pieno titolo nell’insieme delle altre valutazioni dei rischi (rischio chimico, rischio meccanico, postura, esposizione a vibrazioni, movimenti ripetitivi, movimentazione manuale dei carichi, rumore etc etc).

La valutazione stress lavoro deve essere effettuata dal Datore di Lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (interno o esterno) e il Medico competente aziendale. Tutta questa documentazione obbligatoria va poi allegata al DVR Documento Valutazioni Rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori in azienda.

Quali aziende sono obbligate alla valutazione del rischio stress?

E’ sufficiente la presenza di un solo lavoratore, o socio lavoratore per definire l’obbligo di procedere con la documentazione. Quindi tutte le aziende sono legate a questo vincolo di prevenzione.

Esiste un termine entro il quale deve essere effettuata la valutazione Stress Lavoro Correlato? 

Come per tutti i rischi, è obbligatorio per le aziende italiane effettuare la valutazione dello Stress Lavoro Correlato all’avvio dell’attività lavorativa.

Sono previste sanzioni se il datore di lavoro non possiede il documento di valutazione del rischio stress?

Ricordiamo che è un obbligo del datore di lavoro, essere in grado di dimostrare non solo di aver adempiuto alla redazione del documento ma anche possederlo in azienda per mostrarlo agli organi di vigilanza in caso di controlli. 

In caso contrario sono previste sanzioni civili e penali, ad esempio:

  • Omissione della valutazione dello stress lavoro correlato nella compilazione del DVR.
    Le Sanzioni previste sono molto onerose, un’ammenda che va da un minimo di €1.096 ad un massimo di €4.384 euro e nei casi più gravi, l’arresto da 3 a 6 mesi;
  • Valutazione del rischio da stress da lavoro svolta senza l’effettiva presenza del RSPP e del medico competente. Sanzioni previste: ammenda a partire da €2,500 a €6,400 e, nei casi più gravi, l’arresto da 3 a 6 mesi;
  • Redazione del DVR incompleta: mancano le opportune misure di prevenzione o il programma di procedure da attivare, anche riguardo allo stress da lavoro. Sanzione: ammenda da €2,000 a €4,000. (art.28, comma 2 lett. b,c, d, del Dlgs n. 81/2008);
  • Mancata consultazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) nella redazione del Documento di Valutazione del Rischio stress. Sanzione: ammenda da €2.000 a €4.000 (art.29, comma 2 del Dlgs n. 81/2008).

Fonti: INAILINAIL METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE Valutazione rischio Stress lavoro correlato

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