Incentivi per la riduzione dei consumi energetici – LOMBARDIA
24 Settembre 2021
Microimpresa, come garantire la sicurezza dei lavoratori
28 Settembre 2021

Tamponi validi – costi e responsabilità in azienda

Green pass: quali tamponi sono validi per averlo

Come viene precisato sul sito ufficiale, il green pass tramite tamponi in Italia viene rilasciato dopo che si risulta negativi a un test molecolari valido rispettivamente 72 ore o ai tamponi salivari (come per gli altri test il green pass in questo caso è valido 48 ore).

Trascorso questo lasso di tempo il documento non sarà più valido e dunque sarà necessario sottoporsi ad un nuovo tampone.

Tamponi non validi per il green pass

Ma passiamo ora a vedere quali sono i tamponi che non sono validi e che non permettono di avere la certificazione verde. Al momento il Ministero della Salute precisa che ai fini del green pass non valgono:

  • Autotest rapidi
  • test salivari antigenici auto somministrati da casa senza il controllo di operatori sanitari
  • test sierologici

Tampone ai Lavoratori chi paga?

Per il momento i tamponi per ottenere la certificazione verde saranno a carico dei lavoratori.

Il decreto fissa l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici, cioè i cosiddetti rapidi che danno l’esito in 15 minuti, applicando una tariffa fissa, definita dal Ministero della Salute.

Ecco quali saranno i prezzi calmierati per legge:

  • gratis: per le categorie esenti dal vaccino (trovate l’elenco completo qui).
  • 8 euro: minori di 18 anni;
  • 15 euro: dai 18 anni in su.

I nuovi prezzi resteranno in vigore almeno fino al 31 dicembre 2021, durata prevista dal decreto che coincide con la fine dello stato di emergenza, anche se è molto probabile che verrà ancora prorogato.

Multe per lavoratori e datori di lavoro?

Sul fronte multe, è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che accedono al luogo di lavoro senza Green Pass.

Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

In piccole imprese è possibile sostituire il dipendente sospeso

Nelle imprese fino a 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione della certificazione, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il 31 dicembre 2021.

Chi controlla?

Sono i datori di lavoro a essere tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni.

Il valido consiglio è di contattare un COVID MANAGER AZIENDALE o richiedere assistenza a SicurImpresa srl

Con il green pass servono ancora i protocolli di salute e sicurezza in azienda?
Sì. Il protocollo condiviso del 6 aprile dello scorso anno tra le parti sociali resta ad oggi l’arma istituzionale efficace per contrastare il contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e nelle occasioni citate nel protocollo.

Fonti: Ilsole24oreQuiFinanza

FORMAZIONE SICURIMPRESA