Sorveglianza sanitaria: proroga 31 luglio 2022

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Sorveglianza sanitaria: proroga 31 luglio 2022

L’ attività di sorveglianza sanitaria eccezionale è attiva sui lavoratori inquadrabili come “fragili” ovvero quei lavoratori che per condizioni derivanti da immunodeficienze, malattie croniche e terapie in corso, rientrano in condizione di fragilità.

Durante il covid 19 sono state rimodulate le classi di rischio e aggregazione sociale.
Molti lavoratori che svolgono determinate attività rischiose per la salute e per la sicurezza, o che affrontano rischi collegati all’organizzazione e all’ambiente di lavoro, devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Ad esempio: lavoratori esposti ad agenti biologici e chimici presenti, utilizzati o smaltiti nell’attività lavorativa. 

I lavoratori esposti a rischi di movimentazione manuale dei carichi o con attrezzature e macchinari specifici.

Il concetto di fragilità va individuatoin quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico”. 

(fonte inail)

Sorveglianza sanitaria, proroga 2022
Prorogato al 31 luglio 2022 il termine per l’invio delle informazioni relative ai dati collettivi di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2021.

Ricade sul medico competente l’obbligo d’inviare a cadenza annuale i dati relativi ai lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Si tratta di uno degli obblighi previsti in materia di sicurezza sul lavoro, mediante l’allegato 3B entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento è necessario inviare i dati relativi ai lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

La scadenza ordinaria per l’invio dell’allegato 3B relativo ai lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nel 2021 è slittata al 31 luglio 2022.

Fonte Inail

Come devo gestire la sorveglianza sanitaria in azienda?

Ci sono sanzioni a carico del Datore di Lavoro se non viene gestita correttamente la sorveglianza sanitaria?

Tra le sanzioni per Datore di Lavoro potrebbero rientrare:

  • L’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro in caso di mancata nomina del Medico Competente;
  • l’ammenda da 2.000 a 4.000 euro, per non aver sottoposto i lavoratori a sorveglianza sanitaria;
  • una sanzione a partire da 500 fino a 1.800 euro per non aver comunicato in tempo al Medico Competente il termine del rapporto di lavoro.

Per il Medico Competente

  • sanzione amministrativa da 200 a 800 euro, per la mancata elaborazione e conservazione delle schede sanitarie;
  • arresto fino a 2 mesi o multa da 300 a 1.200 euro, per negligenze relative allo svolgimento dell’attività di sorveglianza sanitaria;
  • sanzione da 1.000 a 4.000 euro, per mancata regolarità e periodicità delle visite mediche, mancata risposta alla richiesta di visita da parte di un lavoratore o mancata comunicazione delle informazioni alle autorità competenti.

Hai domande o dubbi riguardo a temi legati alla Sicurezza Sul Lavoro? Contatta Sportello Attivo – Consulenza 81|08

Fonte INAIL

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