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I Sistemi di Gestione sono correlati agli infortuni sul lavoro

 Gli Eventi Raccontano oggi si concentrano sul caso della Cassazione Penale, Sez.IV, 8 luglio 2019 n.29538.

In questo evento che vede partecipe un’azienda e i propri dipendenti, capiamo quanto l’amministrazione dei documenti aziendali abbia un valore e utilità precisa, che sostiene l’implementazione dei SGSSL OHSAS 18001 e dei Sistemi di Gestione Qualità in relazione alla responsabilità delle persone fisiche e giuridiche nelle sentenze dei Tribunali e della Cassazione.

Con questa sentenza la Corte ha sancito la responsabilità amministrativa – ai sensi del D.Lgs.231/01 – di una acciaieria, quale persona giuridica, in relazione alla condanna di tre persone fisiche ad essa appartenenti per il reato di omicidio colposo commesso con violazione di norme di salute e sicurezza.

 Questi sinteticamente i fatti: l’infortunio si era verificato all’interno di un capannone del reparto verniciatura della acciaieria,

“allorché il lavoratore dipendente R.M., operaio esperto, addetto al reparto verniciatura con qualifica di capo turno, dopo avere rimosso le protezioni, senza fermare l’impianto di verniciatura, definito “verniciatura nastro”, di recente installazione e destinato alla produzione di nastri in acciaio (coils) verniciati (che venivano “sbobinati” per passare in cabina verniciatura, verniciati, infine riavvolti per essere commercializzati), accedeva all’interno della zona pericolosa adiacente per verificare se i rulli della zona denominata “briglia 4” fossero la causa di un difetto rilevato sul nastro e, svolgendo tale operazione, rimaneva incastrato con il braccio sinistro tra il rullo di trascinamento e quello preminastro, con conseguente distacco dell’arto” e decesso del lavoratore.

 Per quanto concerne la responsabilità della persona giuridica, prima in Corte d’Appello e poi in Cassazione è stato “ritenuto il reato presupposto in capo agli imputati e la mancanza di un’efficace attuazione, da parte dei dirigenti aziendali, del modello organizzativo e di gestione adottato dalla società per prevenire reati della specie di quello contestato (tradottasi nella mancata previsione di modalità operative di ricerca e soluzione in sicurezza dei difetti sui nastri dell’impianto di verniciatura e nella mancata individuazione delle modalità di controllo dei sistemi di sicurezza installati sulla medesima linea produttiva)”, nonostante l’azienda avesse implementato un Sistema di Gestione SSL secondo lo standard OHSAS 18001.

 La Cassazione precisa in merito che, “quanto al modello organizzativo, […] l’Acciaieria A. S.p.A. ne aveva adottato uno, certificato conforme alle norme BS OHSAS 18001:2007 che, tuttavia, per come emerso dalla relazione del personale ASL, non era stato efficacemente attuato, poiché la procedura non riportava le modalità operative di ricerca e soluzione del difetti sul nastro, quell’attività, cioè, alla quale era intento il R.M. al momento dell’infortunio.”

Pertanto, mancando un monitoraggio sulle misure prevenzionistiche, la procedura non era stata adeguata ai rischi effettivamente esistenti in quello specifico segmento di attività, essendo pure emerso dalle relazioni semestrali che l’organismo di vigilanza non aveva posto in essere, a causa di ritardi aziendali, le attività propedeutiche a tali controlli.”

 La conclusione della Cassazione ribadisce infine che: il modello organizzativo adottato, sebbene conforme alle norme BS OHSAS 18001:2007, non era stato efficacemente attuato, come richiesto dall’art.6 co.1 lett.a) del d.lgs.231 del 2001: pur essendosi provveduto all’analisi dei rischi con riferimento all’impianto di verniciatura e, segnatamente, all’attività dei capi turno, l’istruzione operativa predisposta era incompleta (IO VERN 01 del 18/01/2014) rispetto alle modalità di ricerca e soluzione dei difetti sul nastro (l’attività, per l’appunto, che stava svolgendo la vittima nell’occorso).”

 Ed “inoltre, le istruzioni operative IO VERN 02 e 03 riguardavano altre figure professionali (addetto cabina verniciatura e addetto linea uscita verniciatura) e tutte le altre (da 04 a 015) erano riferibili alla manipolazione e allo stoccaggio di prodotti e smalti vari per impianti di verniciatura.”

 La Suprema Corte sottolinea poi che “ulteriori addebiti erano stati segnalati dalla ASL, anche con riferimento alle attività di audit e ai ritardi nella esecuzione delle attività previste dall’Action Plan (in particolare, nella redazione delle procedure per effettuare i controlli, poiché l’avvio delle attività di verifica in materia di salute e sicurezza era stata pianificata per il febbraio 2015).”

 

Replicando alla difesa dell’azienda, la Cassazione specifica infine – confermando così la decisione della sentenza impugnata – che “il giudice d’appello non ha formulato le sue valutazioni sulla scorta di meccanismi presuntivi, né operato un’inammissibile sovrapposizione tra la violazione delle norme prevenzionali e la insufficienza delle procedure adottate: contrariamente a quanto affermato in ricorso, l’attenzione del giudice si è focalizzata sull’inefficace attuazione del modello adottato, sia con riferimento alla mancata previsione di istruzioni operative per l’attività di rilevamento del difetti sopra descritta; che avuto riguardo all’attività di monitoraggio, anch’essa inadeguata rispetto ai rischi esistenti e alla realizzazione di un sistema di vigilanza – da parte del competente organismo – che riguardasse l’attuazione del modello organizzativo e non la concreta osservanza, nei luoghi di lavoro, delle norme in esso previste, come affermato dalla difesa.”

La documentazione è uno strumento organizzativo importante che consente ad una azienda la gestione nel tempo delle conoscenze pertinenti alla specifica realtà produttiva anche con l’obiettivo di contribuire alla implementazione ed al monitoraggio del sistema gestionale per la salute e la sicurezza aziendale. 

Un buon sistema di gestione della documentazione raggiunge un giusto equilibrio tra la necessità di raccolta, fruibilità ed archiviazione del maggior numero di dati e quella del loro aggiornamento. La documentazione aziendale risponde alle esigenze di conoscenza per sviluppare e mantenere un sistema di gestione efficiente, in modo semplice e snello. Per documentazione si intende almeno: 

  • leggi, regolamenti, norme antinfortunistiche attinenti l’attività dell’azienda; 
  • regolamenti e accordi aziendali;
  • manuale del SGSL, se esiste; 
  • quella richiesta dalla normativa vigente in materia di SSL5);
  • manuali, istruzioni per l’uso di macchine, attrezzature, dispositivi di protezione individuale (DPI) forniti dai costruttori; 
  • informazioni sui processi produttivi; 
  • schemi organizzativi; 
  • norme interne e procedure operative; 
  • piani di emergenza. 

Fonte Cassazione Penale: Olympus

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