Trasporto merci – aggiornata la normativa ADR

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Trasporto merci – aggiornata la normativa ADR

In seguito all’incidente del 6 agosto 2018 che aveva provocato due forti esplosioni tra la A1 e la A14 in provincia di Bologna, Eurostat aveva rilevato che in Italia erano circa 78mila i mezzi, tra camion e tir, che trasportano merci pericolose sulle autostrade italiane.

La rivoluzione arriva per la normativa ADR, cambiata nel 2021 e obbligo per trasportatori e spedizionieri.

Quando si attiva il trasporto la Normativa ADR?

L’ADR gestisce la sola fase di trasporto su strada pubblica.

Ad es.: se pensiamo a un rifiuto questo è soggetto ad ADR perché è in grado di provocare danni alla salute, ai beni e all’ambiente ha seguito di un incidente. Dal 2021 l’ADR non si applica solo alle sostanze chimiche ma anche ad altri articoli.

Sono stati inseriti diversi oggetti di uso comune:

Veicoli a motore,

Estintori,

Macchinari frigoriferi e molto altro,

Per aumentare sempre di più la sicurezza dei trasporti.

Le novità più grandi riguardano, le pile al litio, oggetti straordinariamente utili in un mondo sempre più digitalizzato e interconnesso, tuttavia sono state la causa di diversi incidenti, e richiedono particolare cura nello stoccaggio e nella movimentazione.

 L’ADR cambia ogni due anni

Recentemente è entrato in vigore il nuovo testo dell’ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route), giunto alla edizione del 2021.

La Normativa ADR, che viene aggiornata ogni due anni per adeguarsi al progresso scientifico e tecnologico, entra in vigore negli anni dispari. I primi sei mesi sono di transizione, in cui si può scegliere se aderire al nuovo testo o rimanere col vecchio. Dal 1° luglio è invece obbligatorio usare la versione 2021.

Non solo chi trasporta ma anche chi spedisce deve nominare un consulente ADR.

Una delle novità più rilevanti in questa edizione è l’obbligo di nominare un consulente ADR, anche per chi ricopre il solo ruolo di speditore. Questo obbligo prevede fortunatamente un congruo periodo di transizione per adeguare la propria organizzazione, la prassi e le procedure aziendali.

La  formazione è obbligatoria (e va documentata)

Tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nel trasporto di merci pericolose, devono avere una formazione rispondente alla tipologia di merci trasportate.

La formazione è obbligatoria, va documentata e si articola su vari livelli:

1- Formazione base, per illustrare i principi fondanti della normativa.
2- Formazione specialistica, a seconda del ruolo ricoperto
3- Formazione specifica in materia di sicurezza, calibrata in base alle merci pericolose movimentate e ai rischi che sono stati valutati preventivamente
4- Formazione in tema di security, per tutte le aziende che gestiscono merci il cui furto o l’utilizzazione impropria potrebbero mettere in pericolo le persone, i beni o l’ambiente.

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