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Il Modello Organizzativo Gestionale (MOG) non è obbligatorio e resta un atto volontario e discrezionale dell’Impresa. 

Serve proprio a salvaguardare la responsabilità penale della società e dell’azienda in caso siano commessi reati, grazie a un modello organizzativo interno e di gestione a salvaguardia di quei reati che potrebbero essere commessi.

Tuttavia, una recente sentenza della Corte di cassazione [n. 9132 ] ha risposto alla questione “Il MOG 231 è obbligatorio?”   valutando una gestione rifiuti come un illecito amministrativo causato da un evidente difetto organizzativo! 

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LA VICENDA 

Un’azienda ha violato delle disposizioni legate alla corretta gestione dei entrando nello specifico MANCATA:

  • Conservazione presso l’impianto dei referti analitici dei rifiuti;
  • verifica dei rifiuti in ingresso necessaria per la corretta catalogazione degli stessi;
  • Nessun archivio di registri di carico e scarico presso l’impianto;
  • Apposizione d’idonea segnaletica presso i silos contenenti i rifiuti.

La cassazione analizzando le attività svolte dall’Impresa; contestava un illecito amministrativo. In quanto aveva reso possibile la consumazione, nel proprio interesse, del reato sopra indicato a causa dell’assenza di un Modello Organizzativo Gestionale riguardante:

  • Procedure da adottare per il rispetto degli adempimenti in materia ambientale;
  • Prassi operativo / decisionali da adottare per la designazione di un organo di controllo e vigilanza sulla corretta esecuzione dei piani.

Quello che viene da chiedersi è: ma non era un atto volontario da parte dell’azienda, adottare un MOG ai sensi del DLgs. 231/01?

 LA SENTENZA

La Corte di Cassazione attribuisce diverse responsabilità ai vertici aziendali relativi alla scorretta gestione dei rifiuti.

  • I reati ambientali, oggetto d’imputazione, sono relativi ai disposti indicati nell’art. 178 del Testo Unico Ambientale (di seguito TUA). 
  • Ma non basta per la cassazione, l’incriminazione legata all’art. 178 del TUA. Sottolinea sempre più gli aspetti gestiti dai Modelli Organizzativi quali l’adozione di misure preventive alla commissione del reato, l’efficace attuazione delle stesse.

LA NOVITÀ’ DELLA CASSAZIONE STA PROPRIO QUI!

La Corte Suprema; ha inteso punire un illecito amministrativo causato da un evidente difetto organizzativo. Questo ha permesso, se non addirittura agevolato, la commissione di uno dei reati presupposto contemplati dall’art. 25 undecies del DLgs. 231/01.

Seppur l’adozione di tale Modello Organizzativo Gestionale (MOG); resta un atto volontario dell’impresa; la sentenza ne riconosce in maniera ufficiale il suo valore.

È uno strumento necessario ed efficace per la prevenzione dei cosiddetti reati presupposto.


I NOSTRI CONSIGLI

La sentenza in esame mette in risalto che l’impresa che decide di non predisporre un Modello Organizzativo Gestionale, si assume il rischio che nel caso di commissione di uno dei reati presupposto possa essere incriminata di un’omissione da cui scaturisce l’illecito, per cui agevola la commissione del reato.

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