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Microimpresa, come garantire la sicurezza dei lavoratori

Stanno crescendo sempre di più, nel tessuto imprenditoriale italiano, le microimprese.

Nella categoria delle PMI si definisce microimpresa un’impresa che occupa meno di 10 persone. Realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Questa realtà come dovrà rispettare la norma in materia di sicurezza sul lavoro?

Sicurezza sul lavoro e microimpresa

Il testo unico in materia di sicurezza D. Lgs. 81/08 applica in tutte le aziende in cui vi è la presenza di almeno un lavoratore. Gliadempimenti che possono variare in funzione dell’attività svolta e della dimensione; ci sono tuttavia alcuni obblighi che coinvolgono con certezza tutte le aziende, indipendentemente dalle sue caratteristiche.

Soprattutto le imprese artigiane, per le loro caratteristiche, sono spesso piccole aziende a gestione familiare, realtà dove spesso l’applicazione delle misure di sicurezza è difficile da rendere effettiva. D. Lgs. 81/08, vediamo comunque i principali adempimenti a cui è necessario ottemperare con certezza per rispettare la normativa vigente e non incorrere in sanzioni:

  • Analisi dei rischi aziendali e stesura del documento di valutazione dei rischi (DVR).
    E’ un adempimento obbligatorio in carico al datore di lavoro. Per le nuove aziende il documento deve essere disponibile entro 90 giorni dall’apertura dell’attività. Requisito che potrà essere verificabile in quanto per la sua validità esso deve riportare “data certa”.
  • Nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).
    Anche in questo caso si tratta di un obbligo che deve essere svolto dal datore di lavoro o da un professionista esterno. L’incarico di RSPP può essere ricoperto appunto da un professionista esterno in possesso di adeguati requisiti. Oppure dallo stesso datore di lavoro previa partecipazione a un corso di formazione di durata variabile in base alla classe di rischio aziendale.
  • Nomina e formazione di uno o più addetti al primo soccorso e uno o più addetti alla gestione antincendio.
    L’individuazione del numero di addetti, la nomina e la formazione devono essere fatti tenendo conto della tipologia di lavoro svolta in azienda e dalle classi di rischio individuate in fase di analisi.
  • Formazione dei lavoratori in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Il Datore di lavoro dovrà far effettuare una idonea formazione e informazione dei dipendenti sulla natura generale dei rischi presenti in azienda e sui rischi specifici a cui il lavoratore è esposto in base alla mansione svolta (Formazione secondo accordo Stato – Regioni 21/12/2011).
  • Elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) oppure richiesta di assegnazione del rappresentante dei lavoratori territoriale.
    Il datore di lavoro deve informare i dipendenti della facoltà di eleggere un proprio rappresentante in materia di sicurezza sul lavoro; in caso di mancata elezione, l’Azienda avrà assegnato il R.L.S.T. cioè il Rappresentante Territoriale fornito dall’INAIL o da Enti Paritetici. Nel caso il R.L.S. sia stato eletto tra i lavoratori la persona designata dovrà seguire un corso di 32 ore ed i successivi aggiornamenti in base alla dimensione aziendale.
  • Adozione d’idonei presidi di sicurezza.
    Il datore di lavoro deve provvedere all’adozione d’idonei mezzi estinguenti e cassette di primo soccorso per ogni unità lavorativa e provvedere alla loro puntuale manutenzione, oltreché dotare l’azienda d’idonea cartellonistica per una corretta identificazione aziendale.

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