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I controlli e sanzioni Marcatura CE o China Export dei DPI nei luoghi di lavoro

Continuano i controlli della ASL – SPESAL sulle mascherine utilizzate nelle attività lavorative, tali controlli stanno rilevando in molte aziende e strutture l’uso di mascherine non regolamentari o meglio Marcatura CE o China Export per DPI.

Nella maggior parte dei casi, l’errore ricade in un prodotto con marcatura non CE. Il titolare dell’azienda rischia una sanzione di 1.842,76 euro in quanto le mascherine non sono conformi alla legislazione europea, ma riportano il marchio CE contraffatto o indicante che si tratta di un prodotto fabbricato in Cina. (Marcatura CE o China Export)

Che differenza c’è tra marchio CE e non marchio CE?

Il marchio che contraddistingue il prodotto come conforme alla normativa di legge Europea e quello dedicato a “China Export “CE non hanno molte differenze grafiche tra i due marchi per questo si deve porre attenzione al produttore del prodotto stesso.

Ricordiamo quindi che si deve prestare attenzione proprio nel marchio legato ai DPI che acquistiamo per la nostra azienda e usiamo per la tutela della sicurezza sul lavoro.

Che sanzione si paga per l’uso di mascherine e altri DPI non conformi?

Nel caso di utilizzo in azienda di DPI non conformi perché privi della Marcatura CE con China Exoport per DPI, o riportanti una marcatura errata / ingannevole, la sanzione irrogata al datore di lavoro è quella legata al decreto legislativo 81/08:

arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)]

Il datore di lavoro verrà comunque invitato a ottemperare alla prescrizione (cioè a comprare le mascherine con il marchio CE regolamentare e conforme alle norme che ne regolano la fabbricazione). L’esibizione della prova dell’acquisto consente al datore di lavoro di accedere ad un pagamento nella misura ridotta, pari ad 1/4 dell’importo massimo, quindi 1842,76 euro.

Anche il lavoratore può essere sanzionato?

La una sanzione penale a carico del lavoratore è legata all’utilizzo in modo NON appropriato i DPI che gli sono stati forniti dall’azienda.

Se ad esempio il datore di lavoro fornisce una mascherina omologata “CE” ma il lavoratore la modifica o ne usa una propria non a norma può incorrere in una sanzione. Ciò è previsto dal D.Lgs. 81/2008. La sanzione è l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 245,70 a 737,10 euro. (articolo 59, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008)

Meglio dunque accertarsi preventivamente della conformità del marchio prima di procedere all’acquisto, anche se la mascherina o altro DPI si acquista online o in farmacia.

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