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Linee Sicurezza per ripartire con le manifestazioni fieristiche

Un documento Inail fornisce linee di indirizzo per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro in relazione alle manifestazioni fieristiche e all’attività di allestimento e disallestimento di stand. La normativa, i ruoli e le responsabilità nel 2020 per gestire ed affrontare questi eventi.

Le presenti Linee di indirizzo illustrano gli esiti dell’analisi delle attività svolte all’interno dei quartieri fieristici al fine di proporre un processo gestionale dell’organizzazione e realizzazione di manifestazioni fieristiche sul territorio italiano con l’obiettivo di identificare e sistematizzare:

– termini e definizioni utili alla descrizione dei processi, all’identificazione delle figure coinvolte e della documentazione prodotta; 

– ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi di realizzazione della manifestazione fieristica, a partire dalla fase di pianificazione fino alla fase di disallestimento della struttura allestitiva;

– fasi del processo di organizzazione delle manifestazioni fieristiche. 

Inoltre, sono fornite alcune indicazioni nel merito dei contenuti dei documenti rilevanti ai fini della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) da integrare nella documentazione contrattuale elaborata dai soggetti coinvolti nelle varie attività. 

I rischi da interferenze e la redazione del DUVRI Documento unico di valutazione dei rischi da Interferenze (DUVRI) per la gestione delle interferenze nell’ambito delle manifestazioni fieristiche e, in particolare, nel caso di una fiera che abbia svolgimento all’interno di un Quartiere fieristico. 

Il DUVRI dovrà riportare almeno: 

– informazioni generali sul Quartiere fieristico;

 – orari e date di svolgimento delle attività di allestimento e disallestimento; 

– modalità di accesso e logistica del Quartiere fieristico; 

– piano di emergenza del Quartiere fieristico;

 – informazioni sui rischi presenti nel Quartiere fieristico;

 – indicazioni sui rischi interferenti durante le fasi di allestimento e disallestimento e relative misure preventive e protettive da adottare. 

Elaborazione DUVRI dell’espositore Fasi di montaggio/ smontaggio RISCHI IMMESSI NELL’AREA 1) Immessi nell’area dello stand assegnata all’espositore dalle lavorazioni dell’allestitore (appaltatore o lavoratore autonomo) e subappaltatori 2) Immessi nell’area dello stand assegnata all’espositore dalle lavorazioni/attività del gestore e dell’organizzatore (spiccati – servizi accessori – forniture – allacci) 

RISCHI DA CONTIGUITA’ FISICA E DI SPAZIO

1) Derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da diversi appaltatori/lavoratori autonomi 2) Derivanti da sovrapposizioni di attività svolte negli stand contigui 

RISCHI DA COMMISSIONE

1) Derivanti da modalità di esecuzione particolari, richieste esplicitamente dal committente (a differenza dell’ordinaria operatività delle imprese/lavoratori autonomi) 2) Derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste dal gestore/organizzatore 

RISCHI SPECIFICI

Rischi specifici legati all’attività del DLC- espositore, non presenti normalmente nell’attività dell’allestitore, subappaltatori o lavoratori autonomi 87 Tali indicazioni saranno articolate nelle pertinenti sezioni che compongono il documento, così schematizzate: 

– informazioni contrattuali e prevenzionistiche relative alla committenza (espositore) e alle figure aziendali referenti per il contratto (DLC, delegato del DLC referente per l’appalto); 

– individuazione dei soggetti con compiti in materia di prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro oggetto del contratto: Datore di lavoro, delegato del DL, RSPP, ASPP, Medico competente, RLS/RLST, addetti antincendio, addetti al primo soccorso; – identificazione e descrizione del lavoro da svolgere e dei dati identificativi dei soggetti coinvolti (ditte o lavoratori autonomi appaltatrici e subppaltatrici); 

– identificazione e descrizione dell’area interessata, con eventuali allegati grafici;

 – durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità del lavoro da effettuare lo richieda, delle sottofasi di lavoro (cronoprogramma dei lavori); 

– criteri, metodi ed esito della valutazione dei rischi da attività interferenziali; 

– scelte organizzative, procedure, misure preventive e protettive in riferimento all’area e alle lavorazioni; 

– prescrizioni operative, misure preventive e protettive, dispositivi di protezione individuale (DPI), in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni; 

– misure di coordinamento relative all’uso comune delle attrezzature, delle infrastrutture, dei mezzi e dei servizi di protezione collettiva; 

– modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e fra i datori di lavoro ed i lavoratori autonomi;

 – organizzazione prevista per il primo soccorso e per la gestione delle emergenze.

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