Festività Covid e Sicurezza

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Festività Covid e Sicurezza

Nuove disposizioni allo studio in vista delle festività per arginare la rapida diffusione della quarta ondata del nuovo coronavirus.

Capodanno in casa

Quest’anno il cenone con amici e parenti sarà possibile e senza limiti di orari. Ma le raccomandazioni sono molteplici: innanzitutto, cercate di non portare il contagio in altre famiglie.

L’ideale sarebbe sottoporsi a un tampone molecolare, anche per i vaccinati che possono essere positivi anche o asintomatici. Attenzione ai tamponi rapidi o quelli fai da te, il grado di affidabilità è da prendere con le pinze. E comunque, evitare accuratamente di lanciarsi in canti balli, lavarsi spesso le mani, arieggiare la stanza spesso, non scambiarsi piatti e bicchieri.

Discoteche chiuse

Vietate con il decreto di dicembre le feste nei locali, chiuse le discoteche fino al 31 gennaio. Una decisione che ha causato la disperazione degli addetti del settore che, ovviamente, ora chiedono a gran voce ristori immediati. Più nello specifico, sono stati chiusi anche i locali dove si svolgono eventi, concerti o comunque feste aperte al pubblico. E a febbraio, quando questi locali potranno riaprire, per accedervi sarà necessario il green pass rafforzato, ossia quello riservato a vaccinati e guariti. Naturalmente, questo divieto apre il tema delle feste abusive.

Sì ai viaggi all’estero

Compatibilmente con la cancellazione dei voli a causa dei tantissimi equipaggi positivi, viaggiare è consentito. Il Governo ha però imposto test e controlli speciali per chi rientra in Italia.

Sì allo spostamento tra regioni

Zona gialla o no, lo spostamento resta sempre libero per tutti. Le cose cambiano con l’ingresso in zona arancione: in questo caso, per uscire dal proprio comune servirà il green pass, anche base.

Seconde case sempre accessibili

Non è stata prevista alcune limitazione alla possibilità di accedere alle proprie seconde case, anche se si trovano in altre regioni, e anche se questa regione è zona gialla. Per le feste nelle seconde case, valgono tutte le raccomandazioni già dette.

No alle feste in piazza

Ogni città ha la sua tradizione: a Bologna c’è il rogo del Veglione, a Ferrara l’incendio del Castello (fra luci e bellissimi effetti pirotecnici) richiama sempre migliaia di spettatori. Ebbene, tutto cancellato. Come l’anno scorso, i festeggiamenti nelle piazze sono stati cancellati.

Sì alla cena al ristorante

Non per forza asporto, anche se molti ristoranti continuano a offrire quello che l’anno scorso era una scelta obbligata. Non ci sono limiti ai commensali per tavolo, ma per entrare bisogna avere il super green pass.

Sì ai soggiorni in hotel

A condizione di avere il green pass, si può andare in alberghi e strutture alberghiere per tutte le tasche. Purtroppo, la fiammata di contagi sta convincendo molti a restare a casa disdicendo prenotazioni per cenoni e camere.

Sono positivo al Covid, cosa fare?

In caso di esito positivo del tampone bisognerà attendere la guarigione clinica ed eseguire poi un test molecolare dopo almeno 3 giorni senza sintomi (non considerando le alterazioni dell’olfatto e del gusto). Se il test molecolare risulterà negativo la persona potrà tornare al lavoro, altrimenti proseguirà l’isolamento. 
In caso di riscontro di ulteriore positività al test diagnostico eseguito dopo 10 giorni dalla comparsa dei sintomi o dal tampone risultato positivo negli asintomatici, è consigliabile ripetere il test dopo 7 giorni (17° giorno).

Chi è un contatto stretto?

Per ‘contatto stretto’ si intende una persona che vive nella stessa casa di un caso Covid, ha avuto un contatto fisico diretto (per esempio la stretta di mano), un contatto diretto (faccia a faccia) a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti una persona, che si è trovata in un ambiente chiuso (per esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) in assenza di mascherina. Oppure una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid e un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta.

Quarantena non vaccinati

Per chi non è vaccinato la durata resta di 10 giorni. In entrambi i casi per il rientro in comunità serve un test molecolare o antigenico con risultato negativo. Altrimenti il periodo di quarantena dura sempre 14 giorni. In caso di contatto stretto con un positivo al Covid non scatta la quarantena solo per il personale sanitario per il quale è richiesta solo la sorveglianza attiva.

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