DPI: la MASCHERINA TRASPARENTE PER BOCCA non protegge dal coronavirus.

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DPI: la MASCHERINA TRASPARENTE PER BOCCA non protegge dal coronavirus.

Le comuni MASCHERINE TRASPARENTI PARASCHIZZI, che si agganciano alle orecchie e coprono SOLO mento e bocca, non sono dispositivi di protezione individuale utili a proteggere e bloccare la diffusione del coronavirus né tantomeno sono dispositivi autorizzati dall’INAIL.

Vediamo perchè e quali sono, invece, i dispositivi validati da poter utilizzare.

PROVE ED ESPERIMENTI SUGLI SCHERMI FACCIALI

Secondo un recente studio gli SCHERMI FACCIALI a copertura totale del viso, che si consiglia comunque di utilizzare unitamente alla mascherina, hanno dimostrato di ridurre l’esposizione virale immediata del 96% se indossati da un operatore entro 46 cm di distanza da un simulatore di tosse con goccioline “grandi” (droplets) e del 68% durante l’utilizzo di un simulatore di tosse con produzione di particelle più piccole (aerosol da 3,4 μm). L’efficacia degli stessi dispositivi, se si testa il risultato dopo 30 minuti (dopo i quali la tosse e gli aerosol si disperdono nella stanza), si riduce fino addirittura al 23%.

Le simulazioni condotte hanno mostrato che le visiere trasparenti inizialmente bloccano la traiettoria di un colpo di tosse o di uno starnuto, ma le goccioline espulse possono aggirare lo schermo facciale con facilità e distribuirsi su un’area piuttosto vasta, a seconda delle correnti ambientali presenti al momento dell’espulsione.

Per una protezione ottimale, la visiera dovrebbe estendersi sotto il mento anteriormente, fino alle orecchie lateralmente e non dovrebbe esserci spazio esposto tra la fronte e l’inizio della barriera, questo, ovviamente, unitamente alla corretta distanza da rispettare tra le persone.

...E LE MASCHERINE TRASPARENTI A COPERTURA SOLO DELLA BOCCA?

Proviamo ad immaginare a che pericolo potremmo esporci (o esporre gli altri) se indossassimo le comunissime MASCHERINE PARASCHIZZI collocate davanti alla bocca con appoggio sul mento.  In questo caso le parti del viso scoperte aumentano, e così il rischio di esporci ed esporre il prossimo al contagio. Queste mascherine, infatti, sono state ideate per coloro che lavorano nel settore dei servizi, come cucine, pasticcerie, saloni di bellezza, ecc. e non certamente come presidio da utilizzare contro il coronavirus.

Con questo non vogliamo aggravare la già difficile situazione che stiamo vivendo ma solamente alimentare la consapevolezza del corretto utilizzo dei presidi individuati per arrestare la diffusione del virus.

A questo proposito l’Inail ha pubblicato l’ELENCO  dei dispositivi di protezione individuale validati (nella scritta elenco riportare il link collegato); il documento, aggiornato periodicamente, riporta per ciascun DPI la data di validazione, la tipologia di prodotto, il nominativo della ditta produttrice/importatrice e un’immagine, se disponibile.

Fonte Inail

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