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Cosa succede se non opero in sicurezza, ma ho gli attestati formativi?

Gli_Eventi_Raccontano oggi parla #formazione legata agli adempimenti ma non alla #sicurezza sul #lavoro. Il Caso di Cassazione tratta il caso di un datore di lavoro, che aggiornava la formazione dei suoi uomini sui rischi derivanti i macchinari da utilizzare, ma evitava di operare in totale sicurezza nel lavoro di tutti i giorni. Nell’incidente avvenuto, la sentenza è stata chiara defindendo ..”che la formazione del lavoratore non si risolve soltanto nella trasmissione di un sapere tecnico astratto, ma nell’uso in sicurezza di tutti i dispositivi”…

Ma vediamo tutta la vicenda dall’inizio, Corte di Cassazione Penale Sezione IV – Sentenza n. 48788 del 2 dicembre 2019 (u.p. 19 novembre 2019)
La sentenza della Corte di Cassazione in commento ha riguardato l’infortunio accaduto a un lavoratore presso un impianto di frantumazione in una cava a seguito del quale lo stesso ha subito delle gravi lesioni per essere venuto in contatto con un macchinario in movimento e per essere stato trascinato dallo stesso dopo essere inciampato mentre si trovava nelle sue immediate vicinanze. La macchina è risultata essere priva delle richieste protezioni delle sue parti in movimento e di un sistema di blocco che l’avrebbe dovuto fermare prima che il lavoratore si potesse avvicinare alle stesse.

 Nel decidere sul ricorso avanzato dal datore di lavoro, che nello stesso aveva posto in evidenza il comportamento scorretto del lavoratore in quanto questi non avrebbe dovuto avvicinarsi al macchinario se non dopo averlo spento, la suprema Corte nel ritenere inammissibile il ricorso presentato ha sostenuto che in linea generale qualora il datore di lavoro ha provveduto alla formazione dei lavoratori sui rischi derivanti da un particolare macchinario ma ha omesso di mantenere il detto macchinario in condizione di essere utilizzato in sicurezza, non provvedendo quindi a corredarlo dei prescritti dispositivi di cautela, l’adempimento del primo obbligo non fa venire meno l’incidenza causale dell’inadempimento del secondo.

 

Affinché l’informazione e la formazione del lavoratore non si risolvano nella trasmissione di un sapere tecnico astratto, ha precisato infatti la Corte di Cassazione, occorre, in realtà, che esse si possano tradurre nell’utilizzazione di macchinari conformi all’uso in condizioni di sicurezza e nel ricorso a procedure effettivamente percorribili, rimanendo altrimenti le stesse confinate in un ambito teorico che, per la sua genericità, non consente di incidere in modo concreto sulla prevenzione degli infortuni e sulla sicurezza del lavoro.

 

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