Cosa fare in caso di positività al Covid in azienda?

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Cosa fare in caso di positività al Covid in azienda?

Dal tracciamento dei contatti alla preventiva riorganizzazione delle attività: una guida agile e dall’approccio paratico-operativo per affrontare l’emergenza sanitaria in azienda In questo estratto dall’eBook Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in tempi di emergenza sanitaria, si rivolge alle aziende che alla riapertura dopo la quarantena per la pandemia COVID-19 devono individuare e adottare misure appropriate a scongiurare il contagio durante lo svolgimento delle attività di lavoro o il suo diffondersi dall’esterno.

Nonostante l’applicazione di tali misure però, può verificarsi che un lavoratore/collaboratore/appaltatore rientrato in azienda venga riscontrato positivo confermato al COVID-19. Cosa fare dunque in questo caso?

Approfondimenti

Gli interventi possono articolarsi secondo diverse modalità e la loro scelta va individuata caso per caso in base a linee guida predisposte preventivamente, anche in base alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le procedure dovranno stabilire i processi decisionali da attivare (ruoli e responsabilità), i soggetti preposti alle diverse azioni, le modalità di intervento individuate e le risorse attribuite, nonché i metodi e gli strumenti per le comunicazioni necessarie.

Positività al Covid in azienda: l’importanza del tracciamento e dei gruppi di lavoro chiusi

Certamente è sempre necessario cercare di effettuare il tracciamento dei contatti intercorsi col contagiato nelle due settimane precedenti la comparsa della positività. Questi soggetti dovranno essere trattati come casi sospetti, avvisati della situazione e si dovranno seguire le modalità già indicate, eventualmente perfezionate anche in relazione all’evolversi delle misure disposte dalle autorità nazionali e locali.

Questo punto richiede la preventiva definizione delle modalità di relazione con le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza, anche ai fini della ricostruzione della catena delle persone con le quali la persona positiva è entrata in contatto. Tuttavia, una preventiva riorganizzazione delle attività in modo da formare gruppi di lavoro il più possibile chiusi e riconoscibili (aspetto che verrà esaminato più in dettaglio all’interno del capitolo 2 dell’eBook) riduce le possibilità di contagi imponderabili e rende facilmente rintracciabili i contatti del contagiato sul luogo di lavoro.

Isolare gli ambienti

È necessario isolare temporaneamente gli ambienti frequentati in prevalenza dal soggetto contagiato e disporre un intervento straordinario di pulizia e sanificazione degli ambienti ed eventualmente degli impianti di ventilazione e condizionamento: ciò richiede la preventiva definizione dei contratti con le aziende fornitrici di questo tipo di servizi.

Il personale che non ha avuto un contatto ravvicinato con il caso confermato originale non ha bisogno di prendere precauzioni diverse da quelle consuete e dal monitoraggio della propria salute per i sintomi, e può dunque continuare a partecipare al lavoro.

Una comunicazione chiara e una gestione flessibile in caso di positività al Covid in azienda

Un caso confermato di COVID-19 sul posto di lavoro provocherà ansia e instabilità: è essenziale disporre preventivamente una comunicazione chiara sugli aspetti fin qui trattati, che comprenda rischi e misure intraprese.

È inoltre opportuno, almeno nella prima fase, che le modalità di gestione delle persone e delle attività siano maggiormente comprensive e flessibili. In generale, occorre anche considerare che i lavoratori potrebbero aver attraversato eventi traumatici come la malattia grave o la morte di un parente o di un amico, o avere difficoltà finanziarie o problemi con le proprie relazioni personali.

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