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CIVA in Azienda o in Cantiere

COS’E’ IL CIVA e chi deve farla?

La Legge ha introdotto, per il Datore di Lavoro, l’obbligo di iscrizione al portale CIVA per comunicare all’INAIL il nominativo dell’Organismo di Ispezione che ha incaricato di effettuare le verifiche periodiche.

Nello specifico tutti gli utenti devono denunciare:

  1. impianti di messa a terra
  2.  impianti di protezione da scariche atmosferiche
  3. messa in servizio e immatricolazione delle attrezzature di sollevamento
  4. riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli
  5. prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE
  6. messa in servizio e immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere
  7. approvazione del progetto e verifica primo impianto di riscaldamento

L’impianto di terra deve essere denunciato dal datore di lavoro. Alla messa in funzione dell’impianto, entro trenta giorni.

Nel caso di cantiere edile, l’omologazione dell’impianto di terra deve essere denunciata dal titolare dell’impresa edile.

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Quali sono gli step che deve fare il Datore di Lavoro per la corretta gestione degli impianti elettrici?

  1. Essere in possesso della Dichiarazione di conformità dell’impianto: è il documento rilasciato dall’installatore, ai sensi del d.m. 37/08, dove si dichiara che l’impianto rispetta gli standard imposti dalle norme tecniche e dalla Legge.
  2. Fare la Denuncia dell’Impianto di terra. Il Datore di Lavoro entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto elettrico di messa a terra e di dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, invia la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore (art.2 del d.p.r. 462/01) all’unità territoriale INAIL competente (Uot). In base all’Art.3 del d.p.r. 462/2001, l’INAIL effettua dei controlli a campione sulle conformità degli impianti elettrici.

La denuncia CIVA di terra vale per sempre o va rifatta?

Deve essere rifatta ogni volta che avviene una variazione d’uso dell’ambiente di lavoro.

Quali sono le verifiche successive?

Le verifiche successive sono quelle regolate dal DPR 462 del 2001, che obbliga il datore di lavoro a richiederle periodicamente, con una frequenza di 2 o 5 anni.

Il datore di lavoro deve avvalersi di un consulente esterno, il Vs. RSPP o HSE, il Vs. professionista o delegato, il Vs. servizio “sicurezza” per redigere tutta la documentazione necessaria.

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