Gli eventi raccontano: Azienda presenta nella verifica ispettiva attestati falsi

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Gli eventi raccontano: Azienda presenta nella verifica ispettiva attestati falsi

Cosa succede a un’azienda e al datore di lavoro se in una verifica ispettiva si presentano attestati falsi? 

Oggi vediamo insieme un evento successo a un’azienda dopo un infortunio sul cantiere di un dipendente. Alle verifiche ispettive di routine sono stati presentati falsi attestati di formazione del dipendente. (Cassazione Penale, Sez. 7, 17 aprile 2019, n. 16715).

La vicenda

Un dipendente all’interno del cantiere svolgeva il lavoro di posa di cavi in fibra ottica, nello specifico era un addetto alle manovre di sollevamento con la gru durante questa operazione ha subito un infortunio. 

Nella denuncia dell’evento gli organi competenti hanno subito pensato a un evento dovuto all’inadempienza del lavoratore.

Sono state così richieste tutte le documentazioni necessarie al datore di lavoro tra cui attestati di formazione. 

Il risultato della verifica porta alla luce che la documentazione legata agli attestati dei dipendenti tra cui l’infortunato è falsa. 

L’infortunio dunque è avvenuto perché il lavoratore non aveva mai ricevuto la formazione – informazione e addestramento adeguato specifico per consentirgli di utilizzare le attrezzature idoneamente. 

La valutazione della cassazione

Il datore di lavoro è stato punito penalmente perché:

  1. Ritenuto colpevole per aver messo a rischio la vita dei propri dipendenti, 
  2. ancora più grave è stato l’atto di presentare attestati di formazione fasulli,
  3. La presentazione di un POS in cui il datore di lavoro non aveva indicato nessuna formazione specifica dei lavoratori

Inoltre sono state attivate una serie di contravvenzioni di sicurezza e formazione legata alla normative obbligatoria di legge. 

Il coordinatore della sicurezza presente in loco non è stato in condizione di fornire documentazione necessaria riguardo la formazione conseguita degli operai.

Cosa consigliamo per evitare questi eventi in azienda

La formazione sicurezza sul lavoro non solo permette ai vostri dipendenti di essere consapevoli dell’utilizzo corretto di attrezzature ma permette di evitare rischi che possono esser causati ad altre persone; ed evitare così una diretta incidenza causale sull’infortunio.

Il pos e il psc sono due documenti differenti e obbligatori da avere nei cantieri. Questi documenti definiscono una stima di rischi e aiutano a stabilire misure di prevenzione per le attività svolte nei cantieri di lavoro.

Le sanzioni possono essere onerose o implicare anche provvedimenti penali:

– per mancata o incompleta elaborazione del POS, il datore di lavoro può subire una pena detentiva fino a 8 mesi e una sanzione da 3.000€ a 15.000€, e la trasformazione dei contratti aziendali in tempo indeterminato;

– per irregolarità o inadempienze del PSC, rispondono tutte le figure coinvolte (committente, responsabile dei lavori e coordinatori) con l’arresto da 3 a 6 mesi e un’ammenda che può andare da 2.500€ a 12.000€ a seconda dell’entità.

La redazione del Piano operativo di sicurezza e del Piano di sicurezza e coordinamento è una procedura da eseguire con precisione e accuratezza.

FONTE

https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=20240:cassazione-penale,-sez-7,-17-aprile-2019,-n-16715-infortunio-sul-cantiere-per-la-posa-di-cavi-di-fibra-ottica-attestato-di-formazione-falso&catid=17&Itemid=138