Credito d’Imposta per investimenti in beni strumentali

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Credito d’Imposta per investimenti in beni strumentali

Dal Prossimo anno, per effetto di un emendamento alla manovra 2020, approvato dalla Commissione Bilancio al Senato su richiesta stessa del Mise, le imprese e professionisti dovranno dire addio al super e iper ammortamento 2020, perché sostituiti dal nuovo credito d’imposta.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa con le limitazioni già previste per super e iperammortamento.

 

AGEVOLAZIONE

Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 2 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta. (Per il leasing si assume il costo fiscale sostenuto)

 

Per i beni ricompresi nell’allegato A della norma sull’iperammortamento:

  • Credito d’imposta del 40% entro il limite massimo annuale di 2,5 milioni di euro;
  • Credito d’imposta del 20% sulla quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

 

Credito d’imposta del 15% per gli investimenti aventi ad oggetto beni ricompresi nell’allegato B (Superammortamento software) nel limite massimo di costi ammissibili, per ciascun periodo d’imposta, pari a 500.000 euro

Sono ammesse anche soluzioni di cloudcomputing, per la quota imputabile per competenza a ciascuno dei periodi d’imposta agevolabili.

MODALITA’ OPERATIVE

Il credito d’imposta è utilizzabile in 5 quote annuali a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione dei beni, esclusivamente in compensazione dei soli debiti di natura tributaria. 

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. 
CREDITO D’IMPOSTA PER LA RICERCA, INNOVAZIONE E ALTRE ATTIVITA’ INNOVATIVE PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE

 

BENEFICIARI

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

 

ATTIVITA’ AMMISSIBILI

  • Ricerca fondamentale.
  • Ricerca applicata.
  • Sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.
  • Innovazione tecnologica.
  • Design e ideazione estetica.

 

SPESE AMMISSIBILI

  1. A) Spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni; 

Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a 30 anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;

 

  1. B) Le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e dei software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per realizzazione di prototipi o impianti pilota (nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale indicate alla lettera a); 

 

  1. C) I costi per contratti di ricerca extra-muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra-muros stipulati con università e istituti di ricerca residenti nel territorio dello Stato, il costo ammissibile ai sensi del periodo precedente è maggiorato del 50 per cento. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa; 

 

  1. D) I costi sostenuti per l’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale;

 

  1. E) I costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale indicate alla lettera a) o alle spese indicate alla lettera c), 

 

  1. F) i costi dei materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolte internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra-muros, del 30% dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

 

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione viene calcolata sull’intero ammontare della spesa e non sull’incremento come nella normativa precedente.

 

Credito di imposta del 12%, fino ad un massimo di 3 milioni di euro per la ricerca e sviluppo.

 

Credito di imposta del 6% fino un massimo di 1,5 milioni di euro per l’innovazione tecnologica.

 

Credito di imposta del 6% fino un massimo di 1,5 milioni di euro per il design e ideazione estetica.

 

Il credito di imposta sarà utilizabile in 3 quote annuali.

 

OPERATIVITA’

L’agevolazione è in vigore dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2022. 

FORMAZIONE SICURIMPRESA